Livio FellugaL’Abbazia di RosazzoUna leggenda vuole che già al tempo di Carlo Magno si insediasse sulle colline di Rosazzo l’eremita Alemanno, costruendo un oratorio e una cella che divennero nei secoli un monastero di Agostiniani, poi di Benedettini carinziani, e tre secoli dopo di Domenicani.
L’importanza di Rosazzo emerse già nel 1245 quando Papa Innocenzo IV pose la badia sotto la diretta protezione della Santa Sede e quando, successivamente, il patriarca aquileiese Nicolò I concesse all’abate il privilegio di indossare paramenti vescovili fino a divenire quasi un principe, con un governatore civile alle sue dipendenze che si occupava della giustizia civile e criminale. Nel parlamento della Patria del Friuli l’abate di Rosazzo occupava il terzo posto, dopo il vescovo di Concordia e il capitolo di Aquileia. Nel 1751, cessato il patriarcato di Aquileia, l’eredità pastorale e i beni ecclesiastici con le relative pertinenze furono divisi fra Arcivescovado di Gorizia e Arcivescovado di Udine. Castello e Monastero di Rosazzo non ebbero destino diverso: ancor oggi spetta all’Arcivescovo di Udine il titolo di Marchese di Rosazzo. L' Abbazia di Rosazzo, dall'alto dei suoi secoli, sorveglia i vigneti che la circondano in un dolce abbraccio. La suggestione del luogo è incantevole, lo sguardo si perde fino al mare. "Qui è perfettissimi vini..." scriveva Martin Sanudo nel 1483. Ed è proprio qui che nasce Abbazia di Rosazzo 2009 dell’Azienda Livio Felluga, un raffinato uvaggio di Friulano, Sauvignon, Pinot Bianco, Malvasia e Ribolla Gialla. Un vino che racchiude la storia ed il terroir di Rosazzo. |

