Livio FellugaIl MedioevoPer Rosazzo e i suoi pregiati prodotti quelli del medioevo furono gli anni decisivi, in cui i monaci di tutti gli ordini succedutisi piantarono frutteti, oliveti e soprattutto vigneti, senza trascurare l’antica varietà autoctona di rosa selvatica.
Nel 1341 il Patriarca Bertrando – lo stesso che donò barbatelle friulane al nipote Re d’Ungheria - emanò un decreto con il quale minacciava temibili scomuniche a chi non avesse piantato le viti sulle colline di Rosazzo dopo aver disboscato una selva. Nel 1409 si tenne a Udine la prima sessione del Concilio cui partecipò Papa Gregorio XII e per il pranzo fu servita Ribolla di Rosazzo. Nel 1483 Marin Sanudo visitò la «Badia di Rozazo, el qual è uno castelletto situado sopra uno monte, et dentro vi è una chiesia con una abbacia (…). Qui è perfettissimi vini». |

