In collaborazione con: 
Livio FellugaEsame olfattivo
Intensità
olfattiva
L'intensità dei profumi può essere considerata un aspetto "verticale"
dell'analisi sensoriale, dovuta cioè ad una stratificazione dei
diversi sentori, o meglio ad un insieme di sensazioni percepite contemporaneamente.
In base all'intensità dei profumi un vino può essere definito:
Carente - Poco intenso -Abbastanza intenso - Intenso - Molto intenso.
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Carente
Si dice di un vino in cui si avvertono pochissime sensazioni odorose,
quasi da non essere percepite dall'olfatto.
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Poco intenso
Si dice di un vino in cui si avvertono scarse sensazioni odorose, poco
percettibili dall'olfatto.
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Abbastanza intenso
Si dice di un vino in cui le sensazioni odorose risultano discretamente
percettibili, fini e delicate. Se ci sono sentori diversi, si comincia
a sentirne la caratterizzazione.
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Intenso
Si dice di un vino in cui le sensazioni odorose sono intensamente spiccate,
intense ed avvolgenti (quasi pungenti). La caratterizzazione dei diversi
sentori è netta e ben riconoscibile.
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Persistenza
olfattiva
La persistenza dei profumi può essere considerata un aspetto "orizzontale"
dell'analisi sensoriale, cioè una gamma più o meno ricca
di diverse sensazioni che si possono sprigionare in sequenza dal bicchiere
(persistenza diretta) e/o che possono, attraverso il ricordo, impressionare
per tempi diversi la mucosa olfattiva (persistenza indiretta). In base
alla persistenza dei profumi un vino può essere definito:
Carente - Poco persistente - Abbastanza persistente - Persistente - Molto
persistente.
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Carente
Si dice di un vino che possiede una scarsissima successione di profumi,
sia nella fase diretta che in quella indiretta ed il loro ricordo è
pressochè nullo.
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Poco persistente
Si dice di un vino che possiede una scarsa successione di profumi, sia
nella fase diretta che in quella indiretta, che si esauriscono in alcuni
secondi.
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Abbastanza persistente
Si dice di un vino che possiede una sufficiente successione di profumi,
sia nella fase diretta che in quella indiretta, che complessivamente non
si esauriscono per alcuni secondi.
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Persistente
Si dice di un vino che possiede un insieme articolato di profumi, sia
nella fase diretta che in quella indiretta, la cui successione risulta
durevole (anche parecchi secondi).
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Molto persistente
Si dice di un vino che possiede un insieme ricco di profumi, la cui successione
risulta prolungata e complessa, e che non sembra esaurirsi se non in tempi
lunghi (anche minuti), sia nella fase diretta che in quella indiretta.
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Qualità olfattiva
La valutazione della qualità olfattiva rappresenta la sintesi del
giudizio relativo all'intensità e alla persistenza delle sensazioni
odorose. Essa viene anche considerata come un aspetto particolarmente
soggettivo del degustatore che, facendo appello alla propria "memoria
delle sensazioni" e alla propria esperienza, valuta la qualità
del profumo (o aroma) del vino. Si analizza la qualità scomponendola
in finezza, franchezza, gradevolezza e tipicità, in riferimento
alle sensazioni percepite e alle loro sfumature. In base alle qualità
olfattive un vino può essere definito:
Comune -Poco fine - Abbastanza fine - Fine - Eccellente.
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Comune
Si dice di un vino dal profumo scadente e privo di qualsiasi pregio, che
non suscita alcuna gradevolezza ai sensi.
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Poco fine
Si dice di un vino dal profumo che rasenta la mediocrità e la cui
franchezza è mascherata.
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Abbastanza fine
Si dice di un vino dal profumo sufficientemente fine e gradevole.
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Fine
Si dice di un vino dal profumo gradevolmente distinto, franco ed equilibrato.
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Eccellente
Si dice di un vino dal profumo particolarmente distinto, nel quale gradevolezza
e franchezza sono componenti di spicco della propria classe, personalità
e tipicità.
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Descrizione olfattiva
Il senso dell'olfatto è estremamente raffinato e ci permette di
percepire aromi "sottili" e di valutare in modo preciso ed articolato
le caratteristiche odorose di un vino. Proprio perchè il profumo
del vino è estremamente variegato, mutevole, ricco di delicate
sfumature, risulta inevitabile che la classificazione degli aromi, qui
raggruppata sotto la voce "descrizione", è ancora aperta
a nuove scoperte. Tale classificazione è comunque più che
sufficiente per una corretta analisi sensoriale dei profumi, in quanto
prende in considerazione i principali gruppi di aromi. In base alla qualità
olfattiva un vino può essere definito:
Aromatico - Vinoso - Floreale - Fruttato - Franco - Fragrante - Erbaceo
- Speziato - Etereo - Ampio.
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Aromatico
E' il profumo che può ricondurre alle componenti aromatiche naturali
del vitigno stesso, che sono classificate come tali nelle cosidette categorie
aromatiche (Moscati, Malvasie, Gewurz-traminer e pochissime altre).
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Vinoso
E' il profumo caratteristico del vino molto giovane, ricco di sentori
che ricordano la "vinificazione" e in particolare le parti solide
del mosto, cioè le bucce e i vinaccioli. Richiama il tipico profumo
che si avverte in una cantina al momento della svinatura e si riscontra
principalmente nei vini rossi.
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Floreale
E' il profumo dato da un insieme di note di fiori, generalmente nei vini
bianchi giovani, che emanano sentori di fiori bianchi (acacia, biancospino...)
e nei vini rossi "meno giovani" che emanano profumo di fiori
rossi appassiti (violetta, rosa...).
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Fruttato
E' il profumo che ricorda i più svariati tipi di frutta e nel vino
è in rapporto alla sua tipologia ed evoluzione: può ad esempio
riportare alla mente la frutta fresca a polpa bianca o rossa la frutta
molto matura e quella esotica, la confettura di frutta e la frutta secca.
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Franco
E' il profumo pulito, netto in rapporto alla tipologia del vino preso
in esame, con sentori che non possono in nessun caso essere mascherati
da altre sensazioni più o meno gradevoli e che, quindi, non deve
lasciare dubbi sulla sua originalità e sulle sue caratteristiche
intrinseche.
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Fragrante
E' il profumo che ricorda generalmente la freschezza delle essenze floreali
e fruttate ma, in alcuni casi, anche gli aromi della crosta di pane.
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Erbaceo
E' il profumo che rievoca sensazioni di erba triturata o comunque di essenze
vegetali verdi come il peperone verde, la foglia di pomodoro, il mallo
della noce e altri ancora. Questi sentori "latenti", particolari
per determinati vitigni, si sprigionano in alcuni vini nei quali costituiscono
caratteristiche olfattive particolarmente distinte, come nei Cabernet
franc, nel Sauvignon blanc, nel Riesling renano, nel Lagrein, ecc.
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Speziato
E' il profumo che può ricondurre a diversi sentori di spezie, generalmente
riscontrabile in vini bianchi e rossi maturati in botti di legno e successivamente
affinati, per periodi più o meno lunghi, in bottiglia.
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Etereo
E' il profumo che può ricondurre al bouquet del vino derivante
da diversi periodi di invecchiamento. Generalmente concorrono alla sua
formazione i composti come gli eteri, gli acetali, gli esteri, derivanti
dalle varie combinazioni degli alcooli.
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Ampio
E' il profumo che per la sua complessità abbraccia diverse sensazioni
appartenenti sia ai profumi primari che ai secondari e terziari, generalmente
enfatizzati nel tempo dall'evoluzione fisiologica del vino.
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