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Livio FellugaNovitàLAUREA HONORIS CAUSA AL PATRIARCA DEL VINO![]() Lei, il rettore dell'Università di Udine Cristiana Compagno, gli porge il diploma di laurea honoris causa in viticoltura. Lui, il neo-dottore Livio Felluga, non le stringe la mano, sorprende con il baciamano. Poi si volta, solleva le braccia in segno di trionfo e resta lì, commosso, a ricevere l'applauso della platea. Già, un bambino, quello ricordato nella laudatio affidata a Roberto Zironi, docente di Tecnica enologica. "Livio Felluga può essere considerato uno dei padri della rinascita vitivinicola italiana del dopoguerra - spiega Zironi -, quando le colline vitate andavano spopolandosi. I contadini le abbandonavano perchè non rendevano, preferendo il lavoro nelle fabbriche o l'emigrazione. Ha dato l'esempio, ha dimostrato che la viticoltura in collina può essere redditizia, a patto di produrre vini con elevati standard qualitativi mantenuti e migliorati nel tempo. Ha dimostrato la validità economica dell'azienda vitivinicola quando l'opinione comune vedeva, nelle economie di scala realizzabili nelle Cantine cooperative, l'unica possibile rinascita dell'enologia italiana". Il docente percorre poi un viaggio virtuale nei secoli di storia del vino. E conclude: "Al neo-dottore Livio Felluga il grande merito di essere riuscito ad armonizzare nel suo settore la tradizione con l'innovazione, individuando nuove strategie produttive e di marketing. Ma ci ha anche insegnato - conclude Zironi - a guardare il mondo con gli occhi curiosi e visionari di un bambino". I figli Maurizio, Elda, Andrea e Filippo sono accanto al neo-dottore, mostrano le loro emozioni, sorreggono papà. E' Maurizio, il primogenito, a svolgere la lectio per il padre e i fratelli. Che usa l'etichetta dell'azienda, una storica mappa del Friuli, per raffigurare il percorso della Livio Felluga. "L'etichetta scelta da mio padre per i vini della nostra azienda - dice Maurizio - è una carta geografica che testimonia il nostro legame fortissimo e inscindibile con il territorio, ma anche il racconto di un viaggio di un'intera vita". Maurizio, anche lui come il padre che con il baciamano che supera il cerimoniale, sceglie di non rispettare la consuetudine e non legge la lectio confezionata per l'occasione. Parla di Livio, dell'azienda cresciuta negli anni, della passione e della tenacia necessari a produrre del buo vino. E ringrazia il "patriarca". "Per averci offerto grandi opportunità e una vita piena di soddisfazioni. Per averci insegnato ad essere gente semplice e ad avere coraggio", conclude Maurizio. E un'altra ovazione saluta Livio Felluga. Di Anna Buttazzoni -"Messaggero Veneto" - Edizione del 12 dicembre 2009.
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