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CANTINE APERTE 2016
28 e 29 maggio 2016 - Cantine Aperte
ROSAZZO TRA I 10 MIGLIORI TERROIR D'ITALIA PER DECANTER
Tra le "stelle italiane" per la produzione di altissima qualitÓ
COLLOQUI IN ABBAZIA DI ROSAZZO. IL VIAGGIO DELLA CARTA GEOGRAFICA DI LIVIO FELLUGA
In occasione dei 60 anni dell'etichetta, la carta geografica (1956-2016), l'azienda Livio Felluga organizza una serie dĺ incontri dĺautore in Abbazia di Rosazzo. Il viaggio, fisico e metaforico, sarÓ il filo conduttore della rassegna che partirÓ dal primo aprile e si concluderÓ a novembre con un'interruzione ad agosto.
ENOARMONIE IN ABBAZIA DI ROSAZZO: DEGUSTARE LA MUSICA, ASCOLTARE IL VINO
Domenica 13 marzo 2016, presso l'Abbazia di Rosazzo, si rinnova l'appuntamento con Enoarmonie e Livio Felluga.
CANTINE APERTE A SAN MARTINO 2015
Sabato 14 e domenica 15 novembre
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Livio Felluga

Novità

CUCINA&VINI: IL SOSSO' LIVIO FELLUGA TRA I PROFILI DIVINI ...

..."Dopoguerra, fine anni Quaranta inizio Cinquanta, l'industria arriva nella pianura antistante le colline friulane e le campagne si svuotano, tutti attirati dallo stipendio sicuro da operaio. Quel profeta di Livio, uomo attaccato alla terra grazie a un'eredità culturale lunga cinque generazioni di vignaioli, approfitta del movimento e sfruttando le sue conoscenze viticole si accaparra le vigne di collina più belle e vocate, in particolare in quel di Rosazzo, comune di Manzano, una zona che può essere considerata il primo vero cru italiano, la cui vocazione viticola è accertata da mille anni, da quando cioè divenne abbazia benedettina e le fonti la raccontano culla della vite.

Dagli anni Settanta in azienda si avverte la presenza di Maurizio, primogenito di Livio Felluga; il giovane vuole entrare in quella dinamica di rinnovamento vinicolo che sta attraversando l'Italia, e il vino di qualità e territorio del padre e degli altri vignaioli vocati della sua terra non gli basta, vuole maggiore carattere e la qualità superlativa: "Era inaccettabile - racconta Maurizio - che gente che conosceva la campagna così a fondo dovesse produrre vini eccellenti, ma poco durevoli. Io volevo qualcosa di diverso, originale, che durasse nel tempo, che avesse la capacità di sviluppare terziari senza legno, solo grazie a uve grandissime e a una gestione moderna e corretta della vinificazione".
Ha origine nel 1981 il Terre Alte, mitico blend bianco, e nel 1986 si sentiva forte la necessità di affiancargli un rosso di punta, il migliore possibile. La scelta della campagna cadde evidentemente sulla zona di Rosazzo e sulla vigna in cima a un colle che aveva le viti più vecchie a bacca rossa: merlot naturalmente, presente in Fiuli da fine Ottocento, in quella vigna da sett'antanni.

Tre anni ed esce la prima annata di Sossó, dal nome del torrente prossimo al vigneto, Merlot elevato in barrique.
Nella nostra cantina ne abbiamo recuperata una bottiglia del 1993, quarta annata prodotta, figlia di un millesimo buono e regolare, non caldissimo, caratterizzato da un'alcolicità meno esuberante e da un eccellente sostegno acido che a vent'anni dalla raccolta ci ha regalato un vino di grande integrità e fascino, per la capacità di fondere complessità ed esagerata piacevolezza di beva.
A fine anni Novanta il Sossó diventa un blend, accogliendo prima il refosco