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Vini bianchi

Sauvignon Potentilla

Sauvignon Potentilla
Le uve della Potentilla hanno un carattere complesso e suasivo che riporta alle calde sere d’estate.

Vini bianchi

Sauvignon Potentilla

Il nome Potentilla deriva dal latino, una crasi tra il termine potenza e il diminutivo “illa” che assumeva il significato di un grande potere in un piccolo fiore. Sembra che l’attribuzione di tale virtù dipendesse dal fatto che alcune tipologie di questa pianta a cinque foglie servissero per estrarre dei tannini a scopo terapeutico.
Nel linguaggio dei fiori, la potentilla simboleggia l’amore materno, forse per la propensione delle foglie a richiudersi sopra il fiore in caso di pioggia. Ad essa, presente sui nostri clivi, abbiamo voluto dedicare questo vino e narrare una storia di vigna. Le uve della Potentilla hanno un carattere complesso e suasivo che riporta alle calde sere d’estate: sono grappoli capaci di un racconto autentico dei nostri colli.

Nei pressi della Strada del Sole, una selezione massale dal grappolo di medie dimensioni e piuttosto spargolo fu piantata nel 1975. La vendemmia è avvenuta il 29 agosto 2018. L’uva raccolta a mano in piccole cassette è stata diraspata e lasciata in macerazione sulle bucce per alcune ore. Il vino è stato travasato in botti da 15 ettolitri verso la fine della fermentazione alcolica, consentendo così un adeguato controllo della temperatura. La fermentazione malolattica si è svolta nell’arco di un mese.
Il mantenimento del vino sui lieviti ha contribuito alla sua cremosità, mentre l’affinamento in botte ne ha esaltato croccantezza e complessità. L’imbottigliamento è avvenuto il 27 agosto 2019.
È un Sauvignon doc Friuli Colli Orientali.

Collezione Quattro Cru 2021 Livio Felluga

Dettagli

Caratteristiche sensoriali

Colore:

Il colore dorato è ravvivato da nuance giallo canarino.

Naso:

Sono il profumo dei fiori di lantana, che ha le tinte dell’estate, ed il delicato sentore di bosso a far da cornice ad un vino che incontra il frutto della passione, con sentori che richiamano gli alchechengi, l’ortica, lo zucchero filato, la pesca sciroppata, i fiori di caprifoglio e lascia tenui note balsamiche e di coriandolo sullo sfondo.

Palato:

In bocca il vino irrompe con grande eleganza. Morbidezza, sapidità e mineralità si contendono la sensazione iniziale per poi fare strada ad una progressiva vivacità e a ritorni aromatici complessi: dolci, esotici, citrini. Nel lungo finale, un leggero richiamo di boisé rinnova l’intrigo.

Abbinamenti:

Il segno aromatico distintivo lo rende adatto ad accostamenti che lasciano delicata evidenza alla parte verde e speziata del piatto: tacos di tonno con avocado e wasabi, vellutata di cavolo viola con curcuma e caviale, carpaccio di ricciola con gamberi e lemongress, linguine alla crema di zucchine con lime e menta, risotto al pesto di rucola e basilico con mazzancolle e spuma di capra, rigatoni al pesto di maggiorana con burrata e pomodorini confit.

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In formato PDF la scheda del vino.

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